21 Febbraio 2020 Luca Di Mauro

Conversioni, queste sconosciute

C’era una volta il tempo degli inviti consegnati a mano; oggi è il tempo degli eventi FaceBook, inviti una platea di persone, i tuoi Social Media Manager ne invitano altrettanti e ti ritrovi a far l’evento con i soliti quattro gatti presenti.

C’è una miriade di motivazioni sottili che nessun Social Media Manager ti illustrerà mai, vediamo se riesco ad illustrarvi come la penso.

Torniamo al famoso invito cartaceo, quello preistorico che però era un gesto, l’emotività di quel momento, il coinvolgimento erano tali che nel riceverlo ti sentivi quasi in dovere di partecipare. L’emotività è una componente naturale che manca del tutto quando le interazioni avvengono sul web.

Social Media Manager è un inglesismo altisonante di cui tanti figuri si appropriano spesso senza avere la minima cognizione di come si coinvolgono le persone con immagini, grafismi e testi. Il pubblico su i social va coinvolto ed il metodo non è uguale per tutti i social, per questo all’estero si sono inventati questa professione, perchè non è un lavoro da poco, anzi!

Il fine ultimo dell’operato di questo professionista è quello di fare il pienone, proprio come si faceva con l’invito di una volta, anzi con la possibilità di coinvolgere anche nuove persone: ecco, questa in gergo tecnico si chiama conversione.

Quando troverete un Social Media Manager che vi emette la parcella a conversione avvenuta, bhè avvertitemi; sono figure come gli avvocati, vengono pagati per perseguire una vittoria e spesso mentono per ottenere solo il loro tornaconto sapendo che la sentenza non la emetteranno loro ma il giudice e questo gli fà da salvagente. I Social Media Manager si fanno pagare al mese, ti spiegano che devono “preparare la piazza” e che per farlo serve tempo, spesso quando ti accorgi dell’inganno loro già sono economicamente soddisfatti.

La “piazza” da generare nei social è costituita dai cosiddetti Follower o Like alla pagina, con un Social Media Manager ingaggiato è la prima cosa che vedi crescere. Gioisci ai primi cinquecento, poi mille, poi… poi… ma in realtà quei nuovi profili che ti seguono quanto interesse hanno verso il tuo prodotto? Tu posti “100000 grazie per i primi 100000 like” ma le finanze non decollano, anzi ora stai pagando anche il Social Media Manager. E giù di campagne pubblicitarie a pagamento con grafiche che non danno quell’appeal che dovrebbero. I mesi passano, i nuovi like piano piano diminuiscono in frequenza, molti di quelli che avevi acquisito si son defilati in silenzio e tu non hai conversioni cioè l’operato del tuo Social Media Manager non si trasforma (converte) in un tuo profitto.

Non hai visite sul tuo sito web, non hai interazioni sulla mappa, non hai interazioni col tuo numero di telefono, nulla che porti realmente profitto. Solo una congrua manciata di like.

La conversione è il completamento con successo di più iniziative di marketing che inducono l’utente a compiere una determinata azione, ma se sei fermo ai like, la qualità della piazza che ti è stata generata non è buona oppure il messaggio che stai diffondendo non attrae per come dovrebbe oppure entrambi.

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